ALIQUIPISO

PRESENTAZIONE

Quattro giovani vite si intrecciano nel territorio dei grandi laghi americani nel 1755. E’ imminente il conflitto tra le potenze colonizzatrici che cercano alleanze con le tribù dei nativi in perenne scontro tra loro. Da una parte della barricata un fiero cacciatore Algonchino ed un gesuita Francese, dall’altra una nobile fanciulla Irochese ed un capitano delle giubbe rosse Inglesi. Quattro ragazzi di razze, nazioni e lingue diverse, accumunati dallo stesso destino. Sapranno superare gli eventi e vincere la crudele realtà che li circonda. Le scaramucce, gli scontri iniziali , la scaltrezza di alcuni comandanti, l’ottusità di altri. I tradimenti, la ricerca della gloria e del potere. I rapimenti, la prigionia, le tremende privazioni e prove fisiche. Gli imprevisti, le sorprese, i colpi di scena. La malvagità e l’opportunità umana. Gli incontri con personaggi che entreranno nella storia. La tensione militare che sfocia nel primo terribile atto della guerra Franco- indiana che si conclude con un’autentica strage. Tutto questo invece di dividerli li unirà indissolubilmente per l’eternità facendo germogliare tra loro l’amicizia fraterna e l’amore. Daranno un piccolo ma sostanziale contributo alla nascita di un novo mondo in cui popoli diversi vivranno insieme, in serenità, nonostante le peculiarità. Rappresenteranno un piccolo segno di vittoria nell’eterna diatriba tra il bene ed il male. Sullo sfondo una natura ancora incontaminata e sconosciuta, dai paesaggi mozzafiato, che vanno dal rigido inverno innevato e ghiacciato, alla coloratissima primavera, alla rigogliosa, calda ed impolverata estate. Ed ancora, le speranze e le difficoltà dei coloni e dei soldati piombati dalla “moderna” Europa in un territorio magnifico ma pieno di insidie. Gli usi, costumi e credenze delle popolazioni indigene. La profonda saggezza dei pellirosse delle foreste. I miti e le leggende che aleggiano, si ripropongono e si attualizzano fino ai giorni nostri come quella della squaw coraggiosa: Aliquipiso.



INQUADRAMENTO STORICO

Il romanzo è ambientato nel 1755 da gennaio ad inizio luglio nei territori dei grandi laghi americani durante la guerra Franco- indiana che vide confrontarsi le truppe anglo-americane da una parte e le truppe franco-canadesi dall’altra, quest’ultime coadiuvate da molte tribù locali perlopiù di origine algonchina. Il racconto mette in risalto gli usi e costumi delle popolazioni indigene suddivise in due grandi nazioni: gli algonchini alleati dei francesi e gli irochesi generalmente in sintonia con gli inglesi. Vengono evidenziate la saggezza dei pellerossa delle foreste e le loro credenze, miti e leggende. La storia tratta in particolare dei preparativi allo scoppio del conflitto, le tensioni conseguenti e descrive minuziosamente la prima battaglia svoltasi sul fiume Monongahela che vide vittoriose le truppe francesi. Gli inglesi decisero di attaccare Fort Duquesne fatto costruire nell’odierna Pittsburgh in Pennsylvania da parte del governatore della Nouvelle France. Il sette luglio l’esercito inglese del generale Braddock attraversò il fiume Monongahela e si spinse fino a poche miglia dal presidio ma fu attaccata e travolta nei boschi dalle forze franco-indiane inferiori per numero ma esperte di tattiche di guerriglia e soprattutto conoscitrici della foresta. Il generale Braddock, abituato alle battaglie europee in campo aperto, ritenendo disonorevole ogni tipo di tattica diversa, andò incontro ad una delle più grandi catastrofi della storia. Perse la vita come la maggior parte dei suoi ufficiali e dei suoi uomini. Alla schiacciante vittoria della prima battaglia non segui la vittoria finale della guerra che fu appannaggio dell’Inghilterra.